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ALESSIO FOCHESATO & ELISA: News

L'amico Alessio Fochesato ed i suoi pappagalli avrebbero dovuto partecipare agli show del Circo di Natale Carré di Amsterdam (NL), purtroppo annullato per il secondo anno.

L'occasione porterà Alessio ad esibirsi in Italia, in pista al Circo Lidia Togni (I) di Vinicio Togni, durante le prossime festività natalizie. La tappa, già pubblicizzata, è quella di Napoli Fuorigrotta dal 23 dicembre 2021 al 13 febbraio 2022.
Elisa, moglie di Alessio, sarà invece in pista con i loro magnifici animali al Bonner Weihnachtscircus (D), tutt'ora confermato e in scena dal 17 dicembre 2021 al 5 gennaio 2022.


 Omaggio alla grande Moira Orfei
sul sito del Dr Alain Frère.
I tesori del Circo su

ELVIS ERRANI: Natale in Germania

L'italiano Elvis Errani, in pista nei migliori circhi europei con i suoi elefanti, sarà in programma durante le prossime festività natalizie 2021/2022 in Germania, a pochissimi chilometri dal confine svizzero.

Elvis si esibirà infatti nella 22a edizione del Lörracher Weihnachtscircus, in scena tra dicembre 2021 e gennaio 2022 a Lörrach, molto vicino al confine con Basilea (CH). 

In pista troveremo anche Zeudy Errani con il suo numero di antipodismo.

MICHAEL FERRERI: Nel 2022 in Ungheria

L'amico spagnolo Michael Ferreri, grande giocoliere e pluri recordman nella sua disciplina, ha reso noto ieri che durante il 2022 è stato scritturato da Circo nazionale Ungherese della famiglia Richter.

Si esibirà dunque durante tutta la stagione estiva 2022 in Ungheria, a partire da metà marzo fino a metà ottobre. Ricordiamo invece che durante il prossimo Natale 2021 Michael sarà in pista presso il Bonner Weihnachtscircus (D).

VICTOR ROSSI: Il nuovo teaser

Condividiamo oggi con voi il nuovo teaser dell'amico Victor Rossi, clown e comico parte dell'ottava generazione della grande famiglia circense italo-francese Rossi.

Victor è attualmente impegnato con il Cirkus Arnardo (NO) e durante il prossimo inverno sul palco del Circus Salto Natale (CH)

ARTISTI E INGAGGI: Le ultime news

Salto Natale, tramite i propri social ufficiali, ha reso noto un nuovo nome che andrà a comporre lo spettacolo del prossimo inverno: si tratta dell'amico Victor Rossi con i suoi numeri di comicità. Attualmente impegnato presso il novergese Arnardo, Victor è figlio di Hector Rossi, e sarà in scena con Salto Natale a Zurigo dal 26 novembre al 31 dicembre 2021.
Un altro caro amico di solocirco.net ha reso noto il prossimo ingaggio invernale. Stiamo parlando del giocoliere e recordman  Michael Ferreri che il prossimo inverno sarà in scena presso il Bonner Weihnachtscircus, nell'omonima città tedesca, dal 17 dicembre 2021 al 5 gennaio 2022.
Infine parliamo del trapezista Alexander Lichner, anche lui in scena presso Salto Natale 2021, che ha già pubblicato informazioni in merito alla stagione invernale 2022/2023. Alexander, tramite i propri canali social, ha reso noto che si esibirà presso il "Circus Revue" dell'Europa Park di Rust (D) da novembre 2022 a febbraio 2023.

MARIE THÉRÈSE PORCHET: È stato orribile, ho rischiato di morire!

Molti di noi l'hanno conosciuta grazie alle varie partecipazioni alle tournée con il Circo Knie, anche se nella Svizzera francese (in particolare) è una comica molto famosa: stiamo parlando di Marie Thérèse Porchet, figura comica interpretata da Joseph Gorgoni.

La comica conosciuta come Marie-Thérèse Porchet ha rivelato a "L'Illustré" di essere stata vicina alla morte tre volte nell'ultimo anno. Dopo aver subito un trapianto di polmone, ha contratto il coronavirus. Di seguito l'intervista da noi tradotta in italiano.
Joseph Gorgoni ha avuto un anno molto complicato. Quella conosciuta con il nome d'arte Marie-Thérèse Porchet ha confidato a "L'Illustré" di aver subito un trapianto di polmone in seguito a una fibrosi. Fu nel 2018 che l'artista si rese conto di essere molto senza fiato dopo i suoi spettacoli con il circo Knie: "Durante la canzone, facevo fatica a riprendermi, tossivo molto, ero stanco. Mi sono detto: ho 53 anni, ecco quanto sono vecchio", ha confidato al settimanale.

Dopo un controllo dal medico, arrivò la notizia: si trattava di fibrosi polmonare idiopatica. "Questa malattia cronica solidifica i polmoni e impedisce il passaggio dell'ossigeno nel sangue. Nonostante questo, ha continuato ad esibirsi a Parigi e Losanna fino al febbraio 2020, ma era sempre più stanco. "Non potevo più cantare e ballare allo stesso tempo".

Joseph andò nuovamente da un medico. Gli è stato detto che i suoi polmoni stavano cominciando a perdere forza e che funzionavano solo al 30%. "Mi hanno mandato dalla professoressa Paola Gasche, capo del dipartimento di pneumologia dell'HUG (Ospedale universitario di Ginevra). Sono stato fortunato a trovarla, ma era un po' rigida. Mi ha detto: "Devi sapere che quello che hai è molto grave, faremo un trapianto il più presto possibile". Entrò più in dettaglio e disse: "Se non lo fai, tra sei mesi sei morto". Le ho detto: "So che per te questo la routine del tuo lavoro, ma è brutale. Devi parlarmi in modo diverso, altrimenti non va bene." Ho avuto la strana sensazione che stessimo parlando di qualcun altro", dice.
Florian, il compagno di Joseph Gorgoni da 20 anni, ha iniziato a fare qualche ricerca per conto suo: "Ho cercato in rete.: era una malattia irreversibile. L'aspettativa di vita era di tre anni senza il trapianto". Nel giugno 2020, dopo diversi test, è stato ritenuto compatibile per ricevere un trapianto. L'attesa è stata da sei mesi a un anno, poiché gli è stata data la priorità.

Il 7 agosto, proprio mentre sta per andare a fare un pisolino, suona il telefono. "La dottoressa Paola Gasche mi chiama: "Come stai? Sei a casa o fuori? Sei sveglio?" Le dico che sono appena andato a letto e mi risponde: "Va bene. Abbiamo i polmoni. Ora ti opereremo. Non sarai mai pronto. Naturalmente hai il diritto di dire di no, ma ti consiglio di pensarci bene, perché non capita spesso di ottenere polmoni compatibili così rapidamente. Ti do trenta secondi". Qui mi inchino: "Bene, facciamolo!" Lei aggiunge: "Hai due ore, raditi il petto. Non prendere niente e vieni".

L'operazione dura tra le sei e le otto ore. "Non avevo paura di morire, perché non me ne sarei nemmeno accorto. Il rischio maggiore, i primi giorni, è il rifiuto totale", precisa. La convalescenza richiede tempo. Cinque giorni dopo l'operazione il dolore si è risvegliato nella regione dello sterno. "È stato molto violento. Ero emotivamente scosso, piangevo tutto il tempo". È stato finalmente dimesso dopo tre settimane in ospedale e ha dovuto prendere 20 farmaci al giorno.
Per celebrare questo successo va a Firenze, in Italia, con il suo ragazzo. Sulla via del ritorno si sono fermato in un ristorante con una ragazza ed è lì che ha contratto il coronavirus. "Quando ho sentito i sintomi, i primi cinque giorni stavo bene. Poi, all'improvviso, ho iniziato a tremare dalla testa ai piedi. Non riuscivo a respirare. Le mie condizioni sono peggiorate molto rapidamente. Sono stato ricoverato in ospedale e sono entrato in un delirio indotto da farmaci. Ho insultato i medici, ho cercato di scappare. Mi hanno messo una specie di maschera da sub per respirare, ma mi sentivo come se stessi soffocando. È stato orribile, mi vedevo morire. Ho detto loro: "Fate il vostro lavoro, intubatemi". E se muoio, così sia". Dopo quarantadue giorni sotto sedazione e dopo aver perso 20 chili, è tornato gradualmente in sé tra il 21 e il 24 dicembre.

Purtroppo le brutte sorprese non sono finite. Dopo una scansione, si è scoperto che aveva un fungo mortale: il mucor. "Mi hanno avvertito: 'Potrebbe colpire il nervo ottico, potresti perdere la vista, potrebbe attaccare il cervello'. Poi ho pensato: "Ma non è possibile! Mi hanno dato un farmaco antifungino, l'Ambisome. È incredibilmente violento. Ha causato spasmi, può distruggere i reni, attaccare il fegato. O questo o niente, ma ha funzionato!" Il comico è rimasto in ospedale dal novembre 2020 fino allo scorso febbraio.

Oggi, anche se il peggio sembra essere passato, il comico svizzero ha ancora difficoltà a scendere una rampa di scale. Ha fatto domanda per una pensione AI e sta per ricevere la sua seconda dose di vaccino Covid-19 in aprile. Ma può anche contare sul suo compagno, che è sempre al suo fianco: "Il fatto che Florian mi sostenga cambia tutto e, dopo questa prova, rafforza tutto". Aggiunge che ha intenzione di lavorare di nuovo, ma sta iniziando lentamente. "Voglio vivere! Farò la telecronaca dell'Eurovisione il 20 maggio con Jean-Marc Richard, che mi divertirà e mi rimetterà in pista. Devo tenere la mia mente occupata, altrimenti impazzisco. Sono stato da uno strizzacervelli e un po' di ipnosi mi ha calmato", conclude.
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E noi non possiamo che fare i migliori auguri a Joseph per una buonissima ripresa.
Ti aspettiamo presto a teatro o in pista!

Articolo originale: L'Illustré/Le Matin
Traduzione: A. Eglin - solocirco.net

PAOLO FINARDI: L'amore per i cavalli

Nel corso della trasmissione RSI "Filo diretto", programma televisivo giornaliero d'intrattenimento, è stato intervistato Paolo Finardi ed è stata raccontata la storia, con particolare riferimento all'amore per i cavalli con cui lavora tutt'oggi.

Paolo Finardi lo ricordiamo, oltre ad essere un caro amico di solocirco.net, ha lavorato per diversi anni nel mondo circense ed in particolare al Circo Nock fino al 2018. Conclusa la carriera circense, si occupa ora di cavalli e di addestramento.

Il servizio è visibile al seguente link:

ALESSIO FOCHESATO: News dalla Svizzera

Alessio Fochesato si trova in queste settimane in Svizzera, precisamente a Rapperswil, dove ha portato i propri animali al Knie's Kinderzoo, che proprio ogggi ha riaperto al pubblico.
I pappagalli di Alessio si mostreranno in pista nel nuovo building del Kinderzoo, che verrà inaugurato proprio da questo numero, non appena le restrizioni causa pandemia lo permetteranno. In pista non vedremo però Alessio, bensì la famiglia di Franco Knie jun. che con loro hanno già lavorato al Circo Knie nel 2019.
Approfittando della sosta in Svizzera, Alessio ha anche visitato il "Museo del Circo" di Didier Rouilly, nella Svizzera francese, donandogli il vestito che indossava durante la sua prima apparizione a Monte Carlo, nel 2008.

VIDEO: Rolf Knie (CH)

Vi proponiamo oggi un bel video postato da Rolf Knie in persona, dedicato alla sua vita.

Rolf Knie, membro della famiglia del Circo nazionale svizzero Knie, è figlio di Fredy Knie Sen. e fratello di Fredy Knie jun. Nato nel mondo del circo, è un artista polivalente: ha inizialmente intrapreso la carriera di clown, dove ha fatto coppia per molti anni con Gaston, ma si è cimentato anche in discipline acrobatiche.

Lasciato il mondo del Circo si è dedicato alla pittura, facendosi conoscere a livello internazionale anche in questo campo. Dopo diversi anni è tornato a far parte ufficialmente del mondo del circo, fondando due complessi di circo moderno: Salto Natale e Ohlala.

SACHA HOUCKE AL CIRCO KNIE (CH)

Quest'oggi vi presentiamo un video dagli archivi della SRF, la televisione di Stato Svizzera, che ha pubblicato sul proprio sito un video risalente all'inverno 1987, con immagini girate presso il quartiere invernale del Circo Knie a Rapperswil (CH).

Nel video troviamo Fredy Knie Sen. e Sacha Houcke intenti nelle prove con i cavalli e un'intervista (in tedesco) proprio a Sacha Houcke, che in quegli anni viaggiava con il circo elvetico.

Buona visione, cliccando sul seguente link:

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